Ivan Navarro

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Ivan-Navarro-Electric-Chair

 

 

Navarro was born and raised in Santiago, Chile in 1972, and the dictatorship of his homeland has had a profound impact on his work, both in his choice of medium, and in the meaning his neon sculptures and pieces of faux-furniture hold. As he grew up during the dictatorship of General Augusto Pinochet, Ivan was used to electricity being shut off to keep citizens at home and isolated; “All the pieces that I’ve made make reference to controlling activity, and electricity was a way to control people.” An example of Navarro’s work being steeped in his homeland’s history while also speaking to current political debates, is his “You Sit, You Die,” which consists of a lounge chair built from white fluorescent tubes. ‘This is my version of the electric chair,’ the artist explains. Electricity was one of the tools of torture preferred by the Chilean government, but the piece also has local currency. On the paper seat, he has written the names of every individual executed in Florida by electric chair, to bear witness to the state’s record on capital punishment. He also works with mirrors, alongside light, in which viewers lose themselves in an apparently infinite space, as neon phrases or structures loom out, and suggest what lies beyond. These abyss-like works can link back to Navarro’s pre-occupation of being abducted as a child, as he navigates his past and readily admits: “There is a certain amount of fear in my pieces”.

 

Navarro è nato e cresciuto a Santiago del Cile nel 1972. La dittatura della sua patria ha avuto un profondo impatto sia sul suo lavoro, sia nella scelta del mezzo che nel significato sue sculture al neon e pezzi di finti-mobili. Cresciuto durante la dittatura del generale Augusto Pinochet, dove veniva tolta l’elettricità per tenere i cittadini a casa e isolati; “Tutti i pezzi che ho fatto fanno riferimento al controllo dell’attività, e controllare l’elettricità era un modo per controllare le persone”. Un esempio di lavoro dove Navarro immerge nella storia della sua patria, mentre anche parlare agli attuali dibattiti politici, è il suo “Ti siedi, You Die” che consiste in una poltrona costruita da tubi fluorescenti bianchi. ‘Questa è la mia versione della sedia elettrica,’ spiega l’artista. Elettricità era uno degli strumenti di tortura preferito da parte del governo cileno. Sul sedile di carta, ha scritto i nomi di tutti individui giustiziati in Florida con la sedia elettrica, come testimonianza della pena capitale. Navarro lavora anche con specchi e luce, in cui gli spettatori si perdono in uno spazio apparentemente infinito, come frasi o strutture neon con telaio fuori, e suggerire che cosa si trova al di là. Queste opere sono collegate alla preoccupazione di Navarro di essere rapito da bambino, come egli naviga il suo passato e ammette prontamente: “.. C’è una certa dose di paura nei miei pezzi”.

 

http://www.ivan-navarro.com/

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